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Curcuma: sapore dall'Oriente

La curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee ed è originaria dell’Asia meridionale. Questa pianta erbacea è composta esternamente da grandi foglie, fiori colorati e dalla radice che è la parte più utilizzata fin dall’antichità e nella medicina ayurvedica.
Il rizoma appunto, ha una forma cilindrica e ramificata: internamente è caratterizzato da un colore intenso che varia tra il giallo scuro e l’arancione.
 
CARATTERISTICHE
La radice contiene proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antidolorifiche, favorisce la digestione e in particolar modo riduce i meccanismi infiammatori che riguardano le articolazioni. Svolge inoltre un’importante funzione depurativa, supportando l’organismo nel processo di espulsione delle tossine.
 
UTILIZZO IN CUCINA
La curcuma è utilizzata principalmente come spezia per insaporire i piatti della tradizione asiatica, basti pensare che è un ingrediente fondamentale del curry; viene anche impiegata preparare bevande e infusi. È consigliato l’utilizzo del rizoma fresco e in piccole quantità in quanto si secca velocemente perdendo buona parte delle proprietà benefiche.
Il profumo è leggermente dolce, il gusto è pieno e lievemente pungente. Tra gli abbinamenti migliori ci sono sicuramente i piatti di carne bianca, le zuppe, i primi piatti a base di riso fino e le salse. Grazie al suo colore che dona tonalità e sfumature giallo-arancio viene impiegata anche nelle creme per dolci.
 
CURIOSITÀ
La curcuma è anche detta zafferano d’India e in alcune zone del mondo come Nepal, Cina e Thailandia viene utilizzata come colorante naturale e come cosmetico.