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La rucola: pianta afrodisiaca

La rucola è una pianta ben nota fino dall’antichità: già i romani infatti utilizzavano foglie e semi in decotto, per la preparazione di filtri amorosi, attribuendole proprietà magiche e afrodisiache. Veniva tra l’altro coltivata in terreni dove sorgevano le statue erette in nome di Priapo, dio della virilità e Ovidio nel suo poema “Ars Amatoria” la cita con il nome di “eurca salax” o “herba salax” - erba lussuriosa.

Caratteristiche
La rucola è una pianta erbacea della famiglia delle Brassicaceae (Cruciferae) e ne esistono due varietà: la rucola domestica o coltivata e la rucola selvatica. Le due piante differiscono di poco se non per i bordi delle foglie, leggermente più frastagliati in quella selvatica così come per il gusto più intenso e piccante. La rucola viene coltivata tutto l’anno in serra e ha una crescita molto veloce: per il completamento del ciclo vegetativo infatti impiega solo poche settimane. È apprezzata per le sue proprietà digestive, diuretiche, digestive, toniche ma anche per il contenuto di vitamina C e sali minerali (potassio, ferro, calcio, fosforo).

Utilizzo in cucina
Grazie al suo gusto inconfondibile leggermente piccante e gradevole le foglie di rucola sono sicuramente le più utilizzate in cucina come guarnizione e/o condimento per ogni tipo di piatto, per arricchire il gusto delle insalate miste e come ingrediente nelle salse e nei sughi. Si utilizzano anche i semi per preparare una senape dal sapore intenso e piccante. È conosciuto anche il liquore tipico dell’isola di Ischia a base di rucola chiamato Rucolino che viene servito come digestivo dopo i pasti.