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Il radicchio rosso: l’amaro che piace

Il radicchio rosso è un alimento dal sapore tipicamente amaro ma allo stesso tempo amabile, che incontra il gusto dei consumatori per le sue foglie spesse, carnose e croccanti. Il tono amarognolo dell’ortaggio è determinato dalla varietà e dalla zona di provenienza.

Caratteristiche
Il radicchio rosso (Cichorium intybus) è un ortaggio a foglia della famiglia delle Composite, del gruppo delle cicorie, con foglie di colore rubino e dalla forma a cespo. Tra le varietà più rinomate ci sono il radicchio di Treviso IGP (precoce e tardivo) con foglie strette e allungate, il radicchio rosso di Chioggia IGP con cespo rotondo e il radicchio rosso di Verona IGP con foglie larghe e allungate. Fin dall’antichità (antico Egitto) questo ortaggio era utilizzato per le sue proprietà disintossicanti del fegato e si credeva fosse in grado di purificare il sangue eliminando le tossine. Di fatto è un ortaggio ricco di antiossidanti, come tutti gli alimenti di colore rosso, di sali minerali e di aminoacidi: buon alleato per il corretto funzionamento dell’intestino, del sistema nervoso e cardiovascolare e per la salute della pelle. In Italia venne importato a partire dal XVI secolo e coltivato nelle campagne venete dove veniva coltivato su larga scala.

Utilizzo in cucina
Il radicchio viene consumato sia crudo come insalata che cotto. Grazie alla sua versatilità ed al sapore deciso è impiegato come ingrediente principale in primi piatti gustosi come il risotto o il pasticcio ma anche nei secondi piatti e come salsa, in agrodolce o come conserva.