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germogli di soia

I germogli di soia sono di sicuro la varietà di germogli più versatile in cucina, si possono consumare sia crudi in insalate e contorni che cotti per impreziosire secondi piatti ricercati. Grazie all’elevata digeribilità e al basso contenuto calorico sono perfetti nelle diete ipocaloriche.

Caratteristiche
La soia è una pianta erbacea della famiglia delle leguminose originaria dell’Asia orientale. I germogli di soia sono legumi antichissimi che germinano dai semi di soia gialla di origine orientale: ci sono infatti testimonianze del loro utilizzo in Cina già 5.000 anni fa come toccasana per l’organismo in grado di alleviare dolori alle articolazioni e per i disturbi digestivi ma anche per le malattie del cuoio cappelluto.

I germogli di soia vengono raccolti poco dopo la semina, quando spuntano le prime piantine appena nate. Sono costituiti prevalentemente da acqua (circa 80%) da proteine, lipidi e zuccheri solubili. Contengono una buona parte di vitamine (vitamine del gruppo B, vitamina A, soprattutto vitamina C) e sali minerali (sodio, potassio in buona quantità, ferro, calcio e fosforo). Grazie alle loro proprietà organolettiche sono d’aiuto a chi soffre di colesterolo alto perché ricchi di lecitina, di osteoporosi perché aiutano l’assimilazione della vitamina D, di disturbi cardiovascolari perché aiutano la pulizia delle arterie e di intestino pigro perché ricchi di fibre.

Utilizzo in cucina
Ideali da utilizzare nelle ricette etniche orientali ma anche da abbinare ai piatti più tradizionali della cucina italiana.